IARESP - Centro di Ricerca Precursori Sismici

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Le onde sismiche

Dall'ipocentro hanno origine le onde sismiche, vibrazioni del terreno che si irradiano in tutte le direzioni, per questo sono chiamate onde di volume. Queste onde, a loro volta, si dividono in onde P e onde S.

Il Terremoto
Le onde P, onde prime longitudinali molto veloci (7-13 km/s), sono prodotte dall'oscillazione della roccia nella stessa direzione della propagazione, provocandone cambiamenti di volume e di forma. Esse attraversano sia i solidi che i fluidi e sono le responsabili del rombo cupo che si avverte all'inizio del terremoto.


Le onde S, onde seconde traversali più lente delle precedenti (4-7 km/s), hanno la direzione di oscillazione perpendicolare alla direzione di propagazione e modificano solo la forma della roccia. Esse non si propagano nei fluidi.

Quando le onde di volume raggiungono la superficie danno origine sull'epicentro ad altre onde lente (3 km/s), le onde superficiali, anche queste divise in due categorie:
Le onde R (Reyleigh) oscillano perpendicolarmente al terreno, come le onde marine, producendo movimenti ellittici del terreno in piani orientati nella stessa direzione di propagazione dell'onda.
Le onde L (Love) oscillano trasversalmente rispetto alla direzione di propagazione (alcuni autori indicano come onde L, lunghe, quelle superficiali nel loro insieme).

Le onde superficiali sono molto più lente rispetto alle precedenti, ma sono le responsabili dei danni prodotti dal terremoto.
Possono percorrere lunghe distanze e fare anche più volte il giro della Terra.