Sciame sismico sul Lago di Campotosto: 11 eventi registrati in poche ore il 24 maggio 2025
Nella giornata del 24 maggio 2025, l’area del Lago di Campotosto è stata interessata da uno sciame sismico che ha fatto registrare 11 terremoti in meno di 24 ore. In particolare, una sequenza ravvicinata di tre scosse si è verificata nella tarda serata, tra le 23:16 e le 23:57, con magnitudo rispettivamente pari a M 2.2, M 2.4 e M 2.1.

Questi eventi, seppur di bassa magnitudo, sono significativi per l’area in questione, poiché si collocano lungo la ben nota faglia di Campotosto, tristemente famosa per i quattro forti terremoti avvenuti nella mattinata del 18 gennaio 2017, quando una serie di scosse di magnitudo superiore a 5 colpì l’intera regione provocando danni estesi, interruzioni infrastrutturali e forte allarme nella popolazione.
Contesto geologico e faglia di Campotosto
L’area del Lago di Campotosto si inserisce in un contesto geodinamico complesso, al margine tra l’Appennino centrale e l’area del Gran Sasso. La faglia di Campotosto è una struttura sismogenetica attiva, orientata secondo la direzione NW-SE, con una cinematica estensiva tipica dell’Appennino centro-meridionale.
Questa faglia, lunga circa 25 km, si estende tra i comuni di Capitignano, Campotosto e Amatrice. Il suo comportamento è stato oggetto di approfonditi studi a seguito degli eventi del 2016-2017, durante i quali ha mostrato una capacità di generare terremoti concatenati in tempi molto ravvicinati.
Monitoraggio in tempo reale e rilevamenti ambientali
Grazie alla rete di rilevamento della IARESP, è possibile monitorare in tempo reale l’attività sismica nella zona:
???? Sismografo in tempo reale della stazione Tellus di Cagnano Amiterno ( https://tellus.iaresp.it/index.php/terremoti/sismografo-in-diretta )
???? Dashboard Tellus, per visualizzare epicentri, magnitudo, profondità e mappa termica ( https://tellus.iaresp.it/index.php/terremoti/dashboard-terremoti )
???? Lista eventi sismici e ricezione notifiche ( https://tellus.iaresp.it/index.php/terremoti/terremoti-ingv )
Inoltre, ricordiamo che l’area è attualmente monitorata da tre stazioni multiparametriche del progetto Tellus della IARESP, situate nei comuni di Pizzoli, Cagnano Amiterno e Capitignano. Queste stazioni non si limitano al rilevamento sismico, ma eseguono anche misurazioni ambientali tra cui il monitoraggio continuo del radon.
Proprio nei giorni precedenti allo sciame, le stazioni di Pizzoli e Cagnano Amiterno hanno rilevato lievi anomalie nelle emissioni di gas radon, i cui grafici aggiornati sono consultabili sempre sul sito Tellus. ( https://tellus.iaresp.it/index.php/radon/rilevamenti-radon )
È importante sottolineare che, sebbene le anomalie siano reali, allo stato attuale non mostrano valori particolarmente significativi o riconducibili con certezza a un’evoluzione sismica imminente. Sarà necessario continuare a osservare l’andamento dei parametri nelle prossime ore e giorni, per valutare eventuali sviluppi.
Prevenzione e conoscenza
Eventi come questi, pur non avendo generato danni, ci ricordano che viviamo in un territorio geologicamente fragile. Il monitoraggio continuo, la raccolta dati e la diffusione trasparente delle informazioni restano strumenti fondamentali per accrescere la resilienza delle comunità locali e promuovere una cultura della prevenzione sismica, basata non sul sensazionalismo, ma su dati misurabili, accessibili e condivisi.
E se avverti un terremoto? Segnalalo subito
In caso tu avverta un terremoto, ti invitiamo a segnalarlo subito attraverso il sito o la nostra App Tellus - https://tellus.iaresp.it/index.php/segnala-terremoto - Contribuire al censimento macrosismico è un gesto utile per la comunità scientifica e per l’intera popolazione. Le segnalazioni vengono mappate in tempo reale e aiutano a definire con precisione l’area interessata dagli effetti del sisma.