SPSS, il nuovo “orecchio sismico” della Luna per la missione Artemis IV
La stazione sismica del polo sud lunare che dovrà misurare moonquake, impatti meteoritici e struttura interna della Luna.
Un nuovo sismometro per l’era Artemis
La NASA ha annunciato la selezione di due strumenti scientifici che gli astronauti di Artemis IV poseranno sulla superficie lunare: il sistema DUSTER, dedicato allo studio di polvere e plasma, e soprattutto SPSS – South Pole Seismic Station, una vera e propria stazione sismica al polo sud della Luna.
SPSS raccoglierà dati sismici in un’area che, nei piani dell’agenzia, è destinata a diventare il fulcro della presenza umana a lungo termine sul nostro satellite. I suoi dati serviranno sia alla ricerca geofisica di base, sia alla progettazione sicura di future basi e infrastrutture.
Che cos’è SPSS (South Pole Seismic Station)
SPSS è una stazione sismica completa, progettata per essere installata manualmente dagli astronauti vicino al sito di allunaggio di Artemis IV nella regione del polo sud. Al suo interno è presente un sismometro ad alta sensibilità, pensato per:
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registrare i moonquake (i terremoti lunari naturali),
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rilevare gli impatti di meteoriti sulla superficie,
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misurare le vibrazioni prodotte dalle attività umane (camminate degli astronauti, movimenti di rover e lander).
L’esperimento è guidato da Mark Panning del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, con un contratto di sviluppo di circa 25 milioni di dollari per tre anni.
Come funzionerà la stazione sismica lunare
Installazione e accoppiamento al suolo
Durante le attività extraveicolari (EVA), gli astronauti dovranno:
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Scegliere un punto stabile in prossimità del sito di allunaggio, lontano da pendenze eccessive e da massi instabili.
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Posare e ancorare la base di SPSS in modo che il sensore sia ben accoppiato al regolite, riducendo vibrazioni spurie dovute al vento solare o a movimenti del lander.
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Collegare alimentazione e sistema di comunicazione, in modo che la stazione possa lavorare per lunghi periodi in modalità quasi autonoma.
Un buon accoppiamento al suolo è fondamentale: solo così le onde sismiche generate all’interno della Luna o dagli impatti vengono trasmesse con fedeltà al sensore.
Registrazione dei segnali naturali
Una volta operativa, SPSS misurerà in continuo le vibrazioni del terreno in banda sismica. Secondo la nota NASA, i dati serviranno a:
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caratterizzare la struttura interna della Luna, migliorando i modelli di crosta, mantello e nucleo;
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determinare il tasso attuale di impatti meteoritici, parametro critico per valutare il rischio per habitat e veicoli sulla superficie;
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monitorare in tempo reale il “rumore sismico” di fondo, cioè l’insieme di tutte le piccole vibrazioni che possono influenzare le operazioni degli astronauti e la stabilità delle strutture.
In questo senso SPSS è l’erede moderno degli esperimenti sismici delle missioni Apollo, ma collocato in un’area completamente nuova e con elettronica molto più avanzata.
L’esperimento “attivo” con il thumper
Oltre a registrare i segnali naturali, l’equipaggio di Artemis IV utilizzerà anche una sorgente sismica artificiale descritta da NASA come un “thumper”, un dispositivo capace di generare impulsi controllati di energia sismica.
Lo schema operativo è il seguente:
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gli astronauti posizionano il thumper in vari punti attorno alla stazione;
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il dispositivo produce un “colpo” al suolo;
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SPSS registra il modo in cui le onde generate si propagano attraverso i primi strati del terreno lunare.
Confrontando tempi di arrivo e ampiezza delle onde, è possibile ricostruire la stratigrafia locale (spessore e proprietà degli strati di regolite e rocce sottostanti) attorno al sito di allunaggio. È un approccio analogo alla sismica a riflessione e rifrazione usata in geofisica terrestre, ma adattato all’ambiente lunare.
Cosa vogliamo scoprire con SPSS
Secondo la documentazione NASA, SPSS ha una serie di obiettivi scientifici principali:
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Struttura interna della Luna
Analizzando la propagazione delle onde sismiche – sia naturali che generate dal thumper – i ricercatori potranno affinare i modelli di spessore della crosta, proprietà del mantello e caratteristiche del nucleo lunare. Ciò aiuta a comprendere:-
l’evoluzione termica della Luna,
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i processi di differenziazione interna,
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le analogie e differenze con gli altri corpi rocciosi del Sistema Solare.
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Tasso di impatto dei meteoriti
Ogni impatto abbastanza energetico produce un “segnale” nel sismometro. Misurando per anni questi segnali, SPSS potrà fornire una stima aggiornata della frequenza con cui piccoli e medi meteoriti colpiscono la superficie. È un dato fondamentale per valutare:-
rischi per moduli abitativi, rover e antenne,
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dimensionamento di schermature e protezioni.
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Ambiente sismico del polo sud
La regione del polo sud è destinata a ospitare lander, rover, infrastrutture energetiche e, in prospettiva, veri e propri insediamenti. SPSS registrerà il “clima sismico” locale:-
quanto è forte il rumore di fondo naturale,
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quanto incidono sul terreno le attività operative (passi, veicoli, atterraggi e decolli),
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come queste vibrazioni potrebbero interferire con strumenti sensibili o con strutture alte e flessibili.
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Supporto alla progettazione di basi lunari
Conoscere il comportamento meccanico del sottosuolo e l’intensità delle vibrazioni attese è essenziale per:-
progettare fondazioni e sistemi di ancoraggio per habitat e antenne,
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scegliere siti più stabili per depositi di materiali critici,
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definire protocolli operativi (es. distanze minime tra lander e habitat).
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Perché proprio il polo sud lunare
Il polo sud lunare è oggi una delle regioni più interessanti dal punto di vista esplorativo:
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ospita crateri permanentemente in ombra, dove si ritiene siano presenti depositi di ghiaccio d’acqua;
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offre condizioni favorevoli per una presenza umana continua, grazie a crinali illuminati per gran parte dell’anno lunare;
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è una zona finora poco esplorata, quindi scientificamente “vergine”.
Posizionare qui una stazione sismica significa avere un riferimento geofisico di lungo periodo proprio nell’area dove, nei piani Artemis, si concentreranno attività umane, infrastrutture e future missioni robotiche e con equipaggio.

Un'idea artistica della stazione sismica SPSS (South Pole Seismic Station) che verrà installata dagli astronauti sulla superficie lunare.
NASA/JPL-Caltech
Il ruolo di DUSTER (in breve)
Accanto a SPSS, NASA ha selezionato il sistema DUSTER (DUst and plaSma environmenT survEyoR), una suite di strumenti montata su un piccolo rover autonomo (MAPP) che misurerà polvere e plasma attorno al sito di atterraggio.
DUSTER comprende:
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l’Electrostatic Dust Analyzer (EDA), per misurare carica, velocità, dimensione e flusso delle particelle di polvere sollevate dal suolo;
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lo strumento RESOLVE, che caratterizza la densità degli elettroni sopra la superficie tramite tecniche di “plasma sounding”.
Insieme, DUSTER e SPSS offriranno una visione integrata di come la Luna “risponde” alla presenza umana: la polvere vista da DUSTER e le vibrazioni del suolo registrate da SPSS permetteranno di valutare in modo quantitativo gli effetti di lander, rover e astronauti sull’ambiente lunare locale.
Un nuovo capitolo per la sismologia planetaria
Con SPSS, la sismologia lunare entra in una nuova fase:
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si passa da misure pionieristiche (Apollo) a un monitoraggio mirato in una regione chiave per l’esplorazione;
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si integra la sismologia “classica” con una sorgente attiva controllata (thumper) per lo studio dei primi metri di sottosuolo;
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si collega direttamente la ricerca di base (struttura interna della Luna) alla sicurezza operativa di astronauti e infrastrutture.
Per progetti come Tellus, che uniscono monitoraggio multiparametrico, sismologia e studio dei gas nel sottosuolo, l’esperienza di SPSS rappresenterà un riferimento prezioso: un banco di prova in ambiente lunare che potrà ispirare nuove soluzioni strumentali e metodologiche anche qui sulla Terra.

Un modello della suite di strumenti DUSTER composta dall'Electrostatic Dust Analyzer (EDA), che misurerà la carica, la velocità, le dimensioni e il flusso delle particelle di polvere sollevate dalla superficie lunare, e dal Relaxation SOunder and differentiaL VoltagE (RESOLVE), che caratterizzerà la densità elettronica media sulla superficie lunare utilizzando il plasma sounding. Entrambi gli strumenti saranno alloggiati su un rover Mobile Autonomous Prospecting Platform (MAPP), fornito da Lunar Outpost, un'azienda con sede a Golden, Colorado, che sviluppa e gestisce sistemi robotici per l'esplorazione spaziale.
LASP/CU Boulder/Lunar Outpost