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IL TERREMOTO • VEDI ANCHE
| Il terremotoTeoria del rimbalzo | Ciclo sismico | Le scosse sismiche | Cause dei terremoti | Epicentro e ipocentro | Le onde sismiche | Il sismografo | Localizzazione epicentro | La magnitudo Richter | La stima della magnitudo | L'intensità Mercalli | Effetti del terremoto | Distribuzione dei terremoti | Energia del terremoto |

 

Il TerremotoUn terremoto (o sisma) è uno scuotimento del terreno dovuto al rilascio improvviso di energia elastica in precedenza accumulata dalle rocce. In un anno si verificano oltre 100.000 sismi, la maggior parte dei quali è percepita solo dagli strumenti, ma qualche decina di essi produce danni e perdite umane. Gli effetti dei terremoti sono la prova più evidente della dinamica ancora attiva nel nostro pianeta.

I terremoti sono eventi naturali che avvengono nell'interno della Terra e che, in un tempo estremamente rapido, liberano energie considerevoli. Il terremoto è definito come una serie di rapidi movimenti del terreno causati da fratture che si verificano principalmente nelle rocce che costituiscono la litosfera in seguito all'accumulo di forti tensioni nel tempo.
Il rilascio di energia può avvenire con una distribuzione temporale estremamente varia.

Scossa principale - repliche (mainshock-aftershocks)
La scossa principale è quella che avrà liberato la maggiore energia mentre le repliche risulteranno più piccole ed il loro numero decresce nel tempo;

Precursori - scossa principale - repliche (foreshocks - mainshock - aftershocks)
I precursori sono scosse di energia inferiore rispetto alla principale ed a volte in numero crescente man mano che si avvicina al mainshock;

Sciami di terremoti (swarms)
Serie di scosse nelle quali non si riesce a distinguerne una principale. A volte si osserva un aumento e poi una diminuzione della loro frequenza. 

Sarebbe opportuno definire repliche le scosse che, nel linguaggio comune, vengono definite di assestamento. In realtà non vi è nulla che si assesti, ma si ha un continuo rilascio di energia. L'energia che libera un terremoto si propaga in tutte le direzioni sotto forma di onde elastiche, comunemente chiamate onde sismiche. Il modo in cui si propagano le onde sismiche dipende in gran misura dal meccanismo di rottura e dalle caratteristiche dei mezzi attraversati.
Le scosse possono manifestarsi come oscillazioni orizzontali, volgarmente chiamate scosse ondulatorie, e come scosse verticali dette anche scosse sussultorie. Un terremoto genera entrambi i tipi di oscillazioni per cui non è molto corretto parlare di scosse ondulatorie e sussultorie.

I parametri più importanti per caratterizzare un terremoto sono l'ipocentro, l'epicentro, la magnitudo e l'intensità. L'ipocentro, o fuoco del terremoto, è il luogo esatto (per comodità spesso pensato come un punto) in cui avviene la rottura da cui partono le prime onde sismiche. In realtà, la frattura avviene lungo un piano più o meno vasto, anche qualche centinaio di chilometri, per cui pensare ad un punto è estremamente semplificativo.

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